LA STORIA DEL RIFUGIO

Il “Nuovo Rifugio Emma” è un punto di riferimento per tutti gli animali abbandonati, 70 cani, 100 gatti, 10 cavalli e perfino pesci rossi e tartarughe. Da anni Sonia Auci, direttrice e presidente dell’Associazione , è in prima linea nella difesa degli animali e con l’aiuto dei volontari gestisce il “Nuovo rifugio Emma” Quando si dice una scelta di vita… Il rifugio fino a poco tempo fa aveva un’altro nome, il giorno 16 Maggio 2007 si costituisce come “Associazione di Volontariato” e il nome viene cambiato in “Nuovo Rifugio Emma” in memoria di una piccola ospite del rifugio, la capretta Emma, compagna sincera nel rifugio per anni, ma massacrata e uccisa da ignoti in una notte. Oggi Sonia e la sua famiglia, insieme ai volontari, si occupa privatamente del rifugio, senza sovvenzioni comunali o di altro genere. Per queste ragioni il rifugio spesso chiede un aiuto economico da parte di chi ama gli animali per poter andare avanti in quest’opera in modo sempre serio e concreto. I controlli ASL (i documenti sono visionabili su richiesta presso la direzione) hanno da sempre e tutt’oggi dato esito positivo, gli animali sono risultati curati vaccinati, sterilizzati-castrati e microchippati. Come sempre attorno ai rifugi per animali nascono leggende metropolitane di curiosi o semplici nemici degli animali, ma la concretezza delle opere dei volontari e della direttrice Sonia Auci ha sempre la meglio su quanti fanno o hanno fatto del male al rifugio o agli animali che ospita. Concludiamo questa descrizione del rifugio con una frase di Sonia Auci che è ripetuta costantemente: “venite a trovarci e verificate quanto gli animali sono curati e quanto hanno bisogno del vostro aiuto per continuare a stare bene… e se ne avete voglia…  venite a trovarci e fermatevi un po’ con noi! abbiamo sempre bisogno del vostro aiuto!”

Sonia e tutti i volontari del Nuovo Rifugio Emma